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04 June 2011 @ 12:50 am

Titolo: Masochism + Masochism Hereafter
Autore: Mirokia
Archivio: EFP (Masochism + Masochism Hereafter)
Fandom: Glee
Rating: R/NC17
Genere: Commedia, Romantico
Avvisi: Slash, Kurtofsky, What if...?

Masochism è una storia che non ho cercato. Semplicemente mi è capitato di inciamparci su un giorno per caso e - dopo un mese e passa dalla prima lettura - sono qui che ancora ringrazio di essere inciampata. A mio parere questa è una delle storie più brillanti della sezione dedicata a Glee all'interno di EFP; non sono da molto nel fandom per cui non pretendo a prescindere l'eccessivo IC - in fondo irrealizzabile perché gli stessi autori fanno andare OOC i loro personaggi - ma Mirokia è comunque riuscita a descrivere un rapporto ipotetico - molto what if...? - tra Dave e Kurt senza perdersi e riuscendo a dare ai personaggi una caratterizzazione davvero eccezionale. C'è molto humor in queste pagine e la trama si dispone davvero su più livelli che alla fine vanno a convergere in quella che è la relazione tra due ragazzi assolutamente incompatibili. Con un pizzico di demenzialità che non scade mai nel grottesco, ragion per cui la definirei semplicemente comicità, Mirokia non dimentica nulla: dai problemi di coppia, a quelli in famiglia, alla gelosia, alle rotture... c'è tutto. Dall'inizio fino alla conclusione - leggibile nel sequel, per quanto meritevolissima anche quella del prequel - più spassosa che mi sia mai capitato di leggere in una fanfiction. Recensire Masochism non è facile. E' una storia davvero da leggere. Una nota di merito va fatta soprattutto realtivamente ai dialoghi: sempre estremamente brillanti, vivaci, mai noiosi, mai sdolcinati ma quel giusto pizzico di romanticismo non manca mai. C'è un po' di follia, ma credo che sia una follia pienamente giustificata e apprezzabile. La chimica che Mirokia è stata in grado di costruire nel rapporto tra Dave e Kurt credo sia unica e davvero degna di nota. I migliori Dave e Kurt di cui mi sia mai capitato di leggere e che consiglio vivamente di conoscere.
 
 
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13 October 2010 @ 11:20 pm

Titolo: The Man in the Clock 
Autore: HikaruRyu
Archivio: Dentro lo Specchio delle Brame 
Fandom: Sherlock Holmes, Doctor Who
Rating: PG13
Genere: Angst, Introspettivo, Romantico
Avvisi: Crossover, pre-slash
Stato: conclusa

Questa è una storia che mi ha letteralmente uccisa. E' perfetta.
Perfetta perché dai una spiegazione geniale alla follia e alla genialità di Sherlock Holmes. E ti dico, non fatico a crederci, potrebbe essere una trama perfetta per un episodio del Doctor Who perché ogni elemento s'incastra perfettamenete nel puzzle ideato dall'autrice: il funzionamento del TARDIS (scrivere della TARDIS suona malissimo, scusa beautiful ship se ti cambio i connotati, ma parlo una lingua maschilista che non mi permette di renderti onore quanto dovrei, ndr), l'assurdità di Sherlock che non apre un orologio quasi lo temesse - e lo sconcerto di Watson è reso magistralmente -, il rapporto con il fratello (ottimo espediente per dare un perché al personaggio) e geniale in tutto.  Sotto ogni punto di vista questo racconto è perfetto: dall'ambietazione, alla resa ma, soprattutto, all'accostamento dei personaggi, che era in fondo il tema portante della challenge - dal titolo Doctor Who Holmes - a cui la storia ha partecipato.
C'è un che del Dottore in Sherlock, come allo stesso tempo che un che di Sherlock nel Dottore. Io stessa un tempo avevo fatto dire a Draco Malfoy che che Holmes - se fosse esistito - sarebbe stato un mago... Il personaggio di Doyle è carico di fascino e assolutamente esilarante, geniale e coinvolgente; credo che l'accostamento del consulente investigativo al Dottore sia una delle interpretazioni AU meglio riuscite di Shelrock Holmes. Devo ammettere che però AU non sia esattamente la definizione corretta, poiché messo su questo piano, il racconto appare perfettamente IU.
L'ho trovata una storia davvero eccellente; c'è un pizzico di quella genialità di Doyle e follia Davies che rende questa shot meravigliosa. Oltretutto incontrare un'autrice capace di replicare i toni e la parlata di Watson, quasi il racconto fosse realmente scaturito dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle non è davvero cosa da poco.

 
 
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26 August 2010 @ 12:43 pm

Titolo: What About Now
Autore: Egle
Archivio: EFP
Fandom: Merlin BBC
Rating: NC17
Genere: Sentimentale, Introspettivo, Romantico
Avvisi: AU, Slash
Stato: in corso

Essendo una IUista convinta mi è difficile appassionarmi a storie completamente AU dove trama e personaggi non hanno nulla a che fare con il fandom originale. Eppure talvolta capita. Sarà che la versione Merlin BBC è già di per sé un AU con un'assurda assegnazione dei nomi e dei ruoli (a partire da un Artù e un Merlino della stessa età, Uther ancora vivo, Ginevra che è una serva... meglio non continuare) quindi - per certi punti di vista - è più facile per la sottoscritta entrare nell'ottica di un racconto totalmente slegato dal ciclo arturiano. Per l'appunto, lo stesso telefilm lo è. Ma dare merito a quest'ultimo è troppo facile.
Leggendo What About Now mi sono ritrovata davanti ad un racconto che andava al di là della fanfiction AU: i personaggi innanzitutto non perdono i tratti tipici della loro caratterizzazione originaria e rimangono coerenti all'immagine che lo spettatore riceve durante la visione dello sceneggiato. La stessa trama ha qualcosa in più: è un racconto più adulto, elaborato, che non si limita a prendere in considerazione la vita dei singoli protagonisti, ma che presta attenzioni ai dettagli dell'ambiente che li circonda.
Di cosa parla What About Now?
Un semplice riassunto, dice tutto: Merlin è un giovane medico, che lavora al pronto soccorso. La sua vita prosegue tranquillamente finché una notte passato e presente si fondono, riportando alla luce vecchie ferite...
In un continuo accavallarsi di presente e passato, vengono portati pian piano alla luce brevi sprazzi di vita che hanno avvicinato Arthur e Merlin in un'estate oramai lontana. Estate che ha lasciato tanti - forse troppi - segni sulla loro pelle e nel loro cuore. E in questo alternarsi tra presente e passato Arthur proverà a fare ammenda ai suoi errori.
Per sapere se ci riuscirà o no, l'unica cosa da fare è tuffarsi nelle pagine di What About Now e attendere la fine che Egle ci ha promesso di aver comunque già scritto.
 
 
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30 July 2010 @ 01:25 am
Titolo: Crepe da Rattoppare
Autore: HikaruRyu (samek @ efp)
Archivio: EFP
Fandom: Merlin BBC
Rating: NC17
Genere: Erotico, Introspettivo, Romantico
Avvisi: Lemon, Slash, Spoiler!
Stato: conclusa

Questa storia è spettacolare. E' un mix di ciò che amo e che mi ha fatto follemente innamorare di questo fandom. Nelle mie storie slash predilette c'è la confessione del sentimento che solitamente deve sempre affrontare un qualche impedimento (l'età, le due casate rivali, lo stesso sangue... problemi comunque abbastanza difficili da risolvere ma che vengono sempre e puntualmente scavalcati), e nel pairing Arthur/Merlin è esattamente quello che succede: servo e padrone in qualche modo instaurano un rapporto tra di loro. La storia più vecchia del mondo, ma quella che funziona sempre al meglio. Ancor meglio in questo fandom è che oltre il superamento dell'ostacolo principale che impedisce ai due personaggi di slasharsi amorevolmente (termine tecnico, ndr), c'è una confessione che va oltre il sentimento. Il portare allo scoperto un segreto inconfessabile che può mettere in pericolo il rapporto tra i due personaggi. Nel caso di Merlin è la magia e ho trovato il modo scelto dall'autrice, per presentare entrambe le situazioni, decisamente appropriato. Forse il passaggio dallo svelare il segreto della magia di Merlin a quello del sentimento che c'è tra i due è un po' affrettato, ma l'ho torvato uguamente ben riuscito.
E' davvero una bella storia, scritta con una stile che ho particolarmente apprezzato e con una trama apparentemente semplice, ma che in sé ha tutti le caratteristiche di un racconto che non si può fare a meno di amare immensamente.

 
 
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29 July 2010 @ 12:06 pm

Titolo: Non si può... (Irraggiungibile)
Autore: Ryta Holmes
Archivio:  EFP
Fandom: Merlin BBC 
Rating: NC17
Genere: Triste, Drammatico, Sentimentale
Avvisi: slash Arthur/Merlin
Stato: conclusa

Approcciarsi ad un nuovo fandom è sempre una nuova avventura: nuovi personaggi, nuove storie, nuovi intrighi e - soprattutto - nuovi autori in grado di regalarci quelle emozioni che si erano un po' assopite nella routine di un fandom conosciuto.
Nel momento in cui ho messo gli occhi su Non si può... (Irraggiungibile) - longfic che ho notato essere, con mia grandissima gioia - già conclusa, ho avuto il sentore che in qualche modo mi sarebbe entrata nel cuore, ed in effetti non sbagliavo.
Ryta parte dall'ipotesi che Arthur, oramai Re di Camelot  e senza più Merlin al suo fianco - ferito in battaglia - sia stato soccorso e salvato dagli allievi di un vecchio stregone che, nel suo castello, insegna ai ragazzi a controllare la loro magia e applicarla a fin di bene (e qui, un vago richiamo ad Hogwarts non ho potuto fare a meno di vederlo e, da parte mia, è stata cosa più che gradita). La sua permanenza al castello del mago Emyrs è intramezzata da diversi e molteplici flashback che partono dalla morte di Uther proseguendo verso la rivelazione della natura di Merlino e le ragioni che hanno indotto quest'ultimo a lasciare Camelot una volta che Arthur è divenuto Re, nonostante nel regno la magia sia nuovamente libera di essere praticata.
Ciò che particolarmente ho amato della storia è stata la caratterizzazione dei sentimenti che legano Arhur e Merlin, sentimenti che spingeranno Merlin a lasciare Camelot perché è conscio che in quel luogo non c'è spazio per lui, soprattutto considerando il fatto che Arthur sposerà Gwen perché è così che deve essere. O almeno apparentemente.
Il finale? Sorpresa. Così come Ryta mi ha lasciato col fiato sospeso fino all'ultimo, così dovrà essere per voi. Ne varrà la pena.


 
 
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28 February 2010 @ 11:44 pm

Titolo: Lucciole per lanterne
Autore: Lori e Grace
Archivio:  Nocturne Alley
Fandom: Harry Potter
Rating: NC17
Genere: Comico
Avvisi: Slash, Sex, vagamente OOC

Di molte storie ambientate durante un’ipotetica festa tra le mura di Hogwarts per celebrare il primo anniversario della caduta di Voldemort, Lucciole per lanterne rientra probabilmente tra le mie preferite.
Un altezzoso Lucius Malfoy, accompagnato da un’apparente ingenua Narcissa e da un caustico, acido e molto ironico (tutto nella norma, no?) Severus Piton, si ritroverà davanti alla più sconvolgente delle notizie: i Purosangue si accoppiano (nel vero senso del termine) con i Mezzosangue. Non solo! Girovagando per il campo di Quidditch e i giardini della scuola, Lucius può constatare con i propri occhi che la maggior parte delle volte il Purosangue Serpeverde ha scelto di accasarsi con un Mezzosangue Grifondoro e talvolta sono persino dello stesso sesso.
L’equilibrio della serata – già precario a causa della sparizione di Potter e Malfoy – vacillerà per poi crollare definitivamente nel momento in cui Lucius Malfoy scoprirà il suo erede in compagnia di Potter... il come e il dove sarà compito del lettore scoprirlo.
La parte migliore - o sicuramente più riuscita - di tutta la storia è l’ultimo scambio di battute che avviene tra un Piton da tempo oramai rassegnato e un Lucius Malfoy del tutto incapace di accettare, fosse anche solo da lontano, la prospettiva che si ritroverà Harry Potter come genero.
Una storia assolutamente da leggere. Un magnifico post 7° libro in cui Piton è ancora vivo e vegeto, più amichevole ma senza aver perso il suo smalto, e in cui l’unità fra le Case trionfa. Vi strapperà ben più di qualche sorriso, e una volta conclusa, avrete voglia di rileggerla da capo.


 
 
Current Location: Hogwarts
Current Mood: pleasedpleased
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28 February 2010 @ 11:38 pm

Titolo: Best Friend (?)
Autore: memories1
Archivio: Kaulitzestita
Fandom: Tokio Hotel
Rating: R
Genere: Romantico
Avvisi: Twincest not related, Slash, AU

Di norma mi rifiuto di leggere fan fiction con tali avvisi – o warnings che dir si voglia – però certe volte la curiosità ha la meglio. Curiosità che spesso è abbinata alla carenza di fan fiction IU. Ammetto che Best Friend (?) è stata una sorpresa sotto tutti i punti di vista. Per quanto la trama sia a suo modo ricca di cliché, l’autrice è stata comunque in grado di proporli a modo suo, interpretando i personaggi secondo una sua logica e dando agli avvenimenti un tono mai troppo serio – ma non per questo necessariamente comico – e mai troppo angst. Un giusto bilanciamento, uno spaccato di un’ipotetica vita reale. Mentre le altre AU le percepisco come un modo per scrivere sui Tokio Hotel senza scrivere davvero sul gruppo, la percezione di questa storia è stata completamente diversa. Il racconto ai miei occhi è sembrato più un ‘e se i due non fossero gemelli e avessero una vita normale’. Sembra la stessa cosa delle AU, ma credo che l’autrice sia riuscita ad andare oltre, costruendo dei personaggi nuovi ma permettendomi talvolta di percepire un po’ di quel Bill e quel Tom Kaulitz di cui tanto amo leggere. Un grosso what if...? - molto what if..? - ben riuscito.
La trama? Due amici – migliori amici – che s’innamorano. Al lettore scoprire come, lasciandosi stupire da memories1, dal suo stile leggero, una trama semplice ma capace di appassionare. E se sono riusciti a farlo con una convinta anti-AU…


 
 
Current Location: Auf einem Satellit
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28 February 2010 @ 11:34 pm

Titolo: Scuola d’equitazione
Autore: ~Enchanted~Dream~
Archivio: TH & Twincester Forum
Fandom: Tokio Hotel
Rating: R/NC17
Genere: Romantico
Avvisi: Twincest not related, Slash, AU, Language, OMC

Probabilmente non sono la persona più adatta per giudicare obiettivamente questo racconto, però lo faccio lo stesso.
Per quanto questa fan fiction porti con sé caratteristiche quali twincest-not-related (per il quale non smetterò mai di domandarmi perché allora questi racconti vengano insistentemente chiamati twincest, se tali non sono), AU e anche tendenzialmente OOC, il solo titolo è stato una calamita.
Scuola d’equitazione è un racconto che la sottoscritta ha apprezzato soprattutto per l’ambientazione, più che per la trama e la caratterizzazione dei personaggi in sé. Trovarsi a leggere di due ragazzi di nome Bill e Tom (ovvio che non si trattava dei due gemelli Kaulitz) che s’incontrano e si scontrano in maneggio è stato parecchio divertente, ma ancora più divertente – e particolarmente soddisfacente – è stato vedere come l’autrice ha perfettamente ricreato i luoghi descrivendo azioni di routine che per i frequentatori assidui di una scuola d’equitazione sono all’ordine del giorno. Una nota di merito va anche, non solo alla descrizione delle azioni e degli oggetti (quali striglie, brusconi, nettapiedi fino agli ostacoli come oxer, croci, gabbie) ma anche alla caratterizzazione che in poche righe l’autrice ha saputo dare ad ogni cavallo: dal pigro al buono volenteroso, al pazzo o al difficile ma capace.
Ammetto che la fanficion non è tra le migliori che abbia mai letto, la stessa trama a volte tende ad assumere toni che mi hanno fatto storcere un po’ il naso… ma l’ho ugualmente amata. E dopo averla riletta diverse volte, dovevo concederle un piccolo spazio su questo archivio: fosse stato solo per rendere onore agli equini.


 
 
Current Location: Auf einem Satellit
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12 January 2010 @ 11:38 am

Titolo: Definition
Autore: Pin8fancier
Traduttrice: Grace
Archivio: Nocturne Alley
Fandom: Harry Potter
Rating: R
Genere: Romantico
Avvisi: Language, post 5°libro

Definition è una di quelle oneshot capaci d'intrattenere e al tempo stesso insegnare come solo la Rowling - relativamente all'universo da lei creato - è in grado di fare.
Con l'avvicinarsi dei M.A.G.O., Silente decide d'indire una gara di spelling che porterà ai vincitori dei punti in più da sommare ai risultati finali degli esami. L'anziano mago ha organizzato tutto nel migliore dei modi: le coppie partecipanti sono i membri delle diverse case non necessariamente (anzi, proprio per niente) amici e i due indizi per aver successo nella gara sono stima e rispetto.
Ovviamente Harry si ritroverà a fare coppia con Draco Malfoy.
La corsa alla ricerca dei vocabolari e allo studio dell'ortografia delle parole sembra tormentare tutti, eccetto Harry. Draco, si ritroverà spiazzato dalla spiegazione che Harry gli da in merito all'indovinello proposto da Silente e accetterà la strategia del compagno di gara. Malfoy decide di fidarsi: quella sarà una gara di spelling dei maghi e, come tutto ciò che riguarda la magia (e Harry ha avuto modo d'impararlo a sue spese), può nascondere molti più significati e risvolti di quanto in realtà si possa pensare.
Lo slash - seppur presente - è molto lieve, se non quasi impercettibile. Definition si presenta più come una storia di amicizia basata su una gara che non richiede di sillabare stima e rispetto, ma comprendere il significato delle due parole. Proprio per questo è in grado d'insegnare a tutti, soprattutto ai partecipanti alla gara; Voldemort non è ancora stato sconfitto ma imparando a stimare e rispettare i propri antagonisti scolastici, si può diventare più forti.
Una lettura a cui vale la pena dedicare un po' del proprio tempo e che lascerà un sorriso sulle labbra del lettore .
 
 
Current Location: Hogwarts
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09 November 2009 @ 11:02 pm
Titolo: History repeating itself
Autore: crazy640
Archivio: EFP
Fandom: Queer as Folk
Rating: R
Genere: Generale, Romantico
Avvisi: post 5x13

E' piuttosto difficil trovare nel fandom di Queer as Folk delle storie valide che proseguano il lavoro della Cowlip. Quando mi capita d'imbattermi in uno di questi piccoli capolavori non posso fare a meno di renderle - per quanto possa poi fare io dal mio piccolo pulpito - giustizia e onore.
La maggior parte delle storie che ho incontrato fino adesso erano focalizzate principalrmente su quello che poteva essere l'ipotesi di un futuro - per lo più immediato - che togliesse l'amaro in bocca lasciato dalla serie originale con la partenza di Justin per New York.
Crazy640 però ha voluto cambiare lo standard di storia a cui siamo stati sinora abituati; di fatti la vicenda si apre a molti anni di distanza dall'episodio 5x13 in quel di Toronto, dove veniamo ben presto a scoprire che quasi tutti coloro che ci hanno fatto compagnia per cinque serie hanno deciso di tasferirsi in Canada. Tutti oramai sono cresciuti: i nostri 'eroi' e i loro figli.
E questa volta Brian e Justin non sono diversi dagli altri, ma al primo adesso sembra non dispiacere così tanto.
L'autrice offre una storia validissima sotto molteplici aspetti: capitoli lunghi che permettono al lettore di gustarsi il racconto, una trama per ora discretamente semplice ma in cui nulla viene omesso e giocata sulla realisticità degli eventi e di quella che potrebbe esere la vita di queste persone. Il racconto viene ulteriormente valorizzato da una superba caratterizzazione dei personaggi: fedelissimi agli originali ma maturati come dopo vent'anni è giusto che sia.
A fare da protagonisti assoluti di questo racconto non sono però Brian e Justin, ma i rispettivi figli e i loro amici. Senza che i 'vecchi personaggi' vengano dimenticati o tralasciati, il fulcro della vicenda si gioca tra Gus e Victioria, personaggio originale, figlia di Brian e Justin (biologicamente di quest'ultimo). Lo stesso titolo invita il lettore a immaginare (e - sì - indovinando) quelli che saranno i tratti del rapporto che legherà i due ragazzi, anche se il loro avvicinamento differisce completamente da quello che era stato per i genitori.
History repeating itself è quello che posso solo definire una storia bellissima, un continuo vero e realistico in quei nessuno viene dimenticato e per questo tutti sono in grado di emozionare come hanno sempre fatto. E proprio per questo ho la massima fiducia che tutti loro e crazy640 continueranno a rendermi una lettrice felice - o per lo meno soddisfatta - fino alla conclusione del racconto.
 
 
Current Location: Auf einem Satellit
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